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Chiesa e matrimoni omosessuali

Come se niente fosse, dopo due mesi di buio.

Settimana scorsa in TV c’é stata una bella trasmissione di un paio d’ore. Tema: matrimoni ed adozioni per omosessuali. Due gruppi di partecipanti: pro (rappresentanti di associazioni, una prete, un parlamentare, un attore, un regista, un’atleta, …) e contro (una volontaria, un vescovo, un paio di parlamentari, un giornalista, …).

La chiesa Luterana finlandese accoglie gli omosessuali, a differenza della chiesa Cattolica, pertanto molti si chiedono perchè non potrebbe anche permettere matrimoni. L’idea che gli etero siano "più uguali degli altri" è causa di sofferenza, discriminazione e difficoltà per gli homo credenti, ed anche per gli altri.

È stata una trasmissione davvero interessante, dove a confronto c’erano persone che si battono per avere gli stessi diritti degli altri e altre si battono per non darglieli. Da una parte gli interessati parlavano della loro propria vita, dei propri sentimenti, delle proprie esperienze; dall’altra si citavano passi della Bibbia.

È stata un buon riassunto della bigottaggine che serpeggia ancora in Finlandia.
Oltre a innumerevoli mal di stomaci, la trasmissione ha anche causato una fuga di massa dalle liste della Chiesa. Mi spiego: in Finlandia la Chiesa è sosttenuta principalmente da una tassa volontaria che pagano tutti gli "iscritti"; non esiste nessuna fregatura tipo 8permille. Basta cancellarsi dalle liste della Chiesa e non si paga più nessuna tassa.
Beh, nel giro di una settimana, più di 15.000 persone hanno cancellato l’iscrizione (vedi figura, altre statistiche qui). Ad una media di 200€ di tassa a persona, la Chiesa ha perso in una settimana entrate annue per 3M€.
Il servizio di "Eroakirkosta", in casi come questi, permette reazioni a caldo che hanno un peso decisamente diverso di scioperi o simili.

Vescovi e prelati iniziano giustamente a preoccuparsi, non per i soldi, nooo, ma per il messaggio. Hanno giustamente commentato, che le opinioni esposte durante la trasmissione sono solo una parte, che nella Chiesa c’é spazio per molto altro. Vero, altrettanto vero é che i matrimoni omosessuali comunque non si possono celebrare.
È interessante tra l’altro, che la maggior parte dei bigotti presenti in trasmissione, una per tutti Päivi Rasanen (Segretario dei Cristiano Democratici), non sono organici della Chiesa. Si son fatti portavoce volontari, portando una enorme pubblicità negativa alla Chiesa. Päivi non si pente, ma mi sa che i dirigenti della Chiesa si stan chiedendo come fermarla…

La fiera dell'Est

Capisco che i giornalisti debbano scrivere tanto in poco tempo.
Ma sti cazzi, é il loro lavoro.
Spesso errori di vario genere balzano agli occhi, soprattutto quando anche Word potrebbe correggerli automatik.
Ma a volte mi accorgo di come gli articoli nascano o da menti contorte o da furiosi copia e incolla.

Come questa parte riguardo le lettere di Cossiga alle cariche dello Stato, (da Unitá):

Sembra "alla fiera dell’Est", manca solo "…che al mercato mio padre comprò"!

Le lettere dell’ex Capo dello Stato sono indirizzate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Senato Renato Schifani, al presidente della Camera Gianfranco Fini e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Schifani e Fini, secondo quanto si apprende, hanno già ricevuto le lettere che l’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga ha disposto che venissero inviate alle alte cariche dello Stato. Napolitano, Schifani e Fini hanno reso noto il contenuto delle lettere. Per ora Silvio Berlusconi, secondo quanto si apprende, non sarebbe intenzionato a diffondere la lettera che gli è stata recapitata oggi, scritta da Francesco Cossiga e inviatagli dopo la morte del Presidente emerito. Una scelta differente rispetto a quella degli altri destinatari della lettera, le tre prime cariche dello Stato, che hanno diffuso a poche ore dal decesso la missiva.

Giustamente l’articolo é senza firma. Ma qualcuno é stato, ed é pure pagato per scrivere questo!

Champagne d'annata

Un subbaqquo quasi finlandese (di Ahvenanmaa o Åland), nei suoi giringiro subbaqqui ha trovato un bastimento carico di bottiglie di champagne.
Che in finlandese si dice

samppanja

I resti della nave e tutto l’ambaradan lasciavano intuire che il carico fosse di almeno un centinaio di anni. Quindi il nostro prode ha preso al volo una bottiglia e l’ha riportata a galla per darla agli inquirenti.
Una volta a galla si é guardato intorno: estate, bella giornata calda, mare calmo e vento dolce.
Poi ri é riguardato in mano: una fresca bottiglia di champagne. Come non fare un sorso?
Voilá, bottiglia aperta e giú a garganella! Ora si ragiona.
Una volta dissetato, il subbaqquo ha potuto consegnare il bottino a chi di dovere e via dicendo.
Il commento: leggermente fruttato, sa un po’ di tappo.

Gli studiosi stanno ora cercando di capire l’etá esatta del carico, che oltre ad una settantina di bottiglie di quel bon, conteneva anche giare d’olio, porcellane ed ottanti. Pare non siano stati rinvenuti ancora dobloni o marenghi, ma é questione di tempo.
Se lo champagne fosse piú vecchio del 1825 (cosa possibile), sarebbe lo champagne piú vecchio al mondo.

Il resto del carico verrá portato a superficie entro fine agosto, in tempo per le feste di fine estate.

tempeste radioattive

Mentre in Italia ci si prepara alle vacanze, qui all’autunno. Chi ha ripreso a lavorare e chi presto torna a scuola.
In realtá fa ancora caldissimo e si passa fuori casa piú tempo possibile. Bello.
Naturali o artificiali che siano le cause, ci siamo goduti il Luglio piú caldo da che esistono misurazioni climatiche accurate. Per la prima volta, i finni (e noi tutti) hanno goduto delle belle sere temperate mediterranee, comodamente seduti sul terrazzo di casa loro.
I media ci hanno avvertito di quanto sia pericoloso stare al sole nelle ore piú calde e amenitá simili.
sembrava di essere in Italia.

Ma Agosto riporta tutti alla realtá.

Avete voluto il clima tropicale? E beccatevi allora un bella tempesta estiva.
Nell’est della Finlandia le tempeste dei giorni passati hanno interrotto la rete elettrica. Migliaia di finlandesi sono da giorni ormai senza elettricitá e non si sa quando la situazione possa rientrare. Anche la rete ferroviaria é interrotta in alcuni punti.

Come non bastasse, in Russia ci sono enormi incendi in foreste radioattive (dall’incidente di Tsernobyl) e i fumi stanno arrivando in Finlandia. Senza pericolo per la popolazione. Pare.

La Finncomm, compagnia aerea finlandese che ha gestito fin’ora i voli interni, non ce la fa piú e vende. A Finnair spiace perdere il partner, ma la compagnia di bandiera non riesce a comprare la piccola sorella ed é alle prese con un bilancio sotto di 38 milioni di euro.
Cosí sembra che a rilevare tutto ci sia l’AirBaltic, nuova tigre del Baltico. Siamo in fase di accordi preliminari, ma é giá chiaro che alcune connessioni tra piccole cittá ed Helsinki verranno sospese. Verso e da Pori, Jyväskylä o Seinäjoki non si vola giá piú. Finnair corre ai ripari e cerca di rimpiazzare qualcosa, le cittá cercano ora di prendere accordi con altre compagnie (Blue1?). Mentre un parlamentare ha annunciato che dovrá rinunciare all’incarico se non puó piú volare a casa a Pori ogni settimana. Per capirci: Pori – Helsinki son meno di 300km.

Via alle nuove centrali

Da oggi il Parlamento finno é in ferie estive e ieri in fretta e furia é stata approvata a larga maggioranza (120 a favore contro circa 70 contro) la costruzione di entrambe le nuove centrali nucleari.

Mi spiacciono molte cose.
Mi spiace che il paese dove vivo stia andando nella direzione sbagliata.
Mi spiace vedere come anche qui i politici abbiano giocato sulle vacanze estive, prendendo una decisione cosí importante quando i finlandesi hanno la testa giá al cottage.
Mi spiace vedere come le lobby industriali siano cosí trasversalmente potenti anche qui (i si son arrivati sia da partiti al Governo che all’opposizione).
Mi spiace vedere come la libertá di stampa sia sempre una cosa relativa; in Finlandia i mezzi di comunicazione sono liberi di dire quello che vogliono, ma son stati attenti a non mettere i bastoni tra le ruote a questo progetto. L’Helsingin Sanomat, che é praticamente l’unico quotidiano nazionale, si é ben guardato dallo stimolare un pensiero critico ed attivo sul tema. Ieri hanno accennato alla decisione e oggi, i titoli in internet sono giá tutti estate, caldo e Mondiali di calcio.

Soprattutto, mi spiace accorgermi come la partecipazione civile qui in Finlandia sia praticamente zero.
Ieri a manifestare attivamente contro questa decisione c’erano davanti al parlamento un centinaio di scalmanati. Fine. In nessun’altra cittá si é mossa una foglia. Le persone qui si comportano come se la cosa non li riguardi. La partecipazione politica si esaurisce nel voto e poi ognuno pensa agli affari suoi. Se il Parlamento ha deciso cosí hanno di sicuro fatto la cosa giusta; io intanto me ne vado al cottage.

Decisioni nucleari

La Finlandia si avvicina alle vacanze, qui l’intero mese di Luglio é come ferragosto. Uffici, aziende, negozi chiusi, finni al cottage e cellulari spenti.

Cosí a ridosso delle vacanze, il Parlamento finno sta per prendere una delle decisioni piú importanti del passato decennio e degli anni a venire.
Giovedì decideranno se approvare o meno la costruzione di una o due nuove centrali nucleari e il cimitero per le scorie.
Alla discussione in Parlamento son stati riservati solo pochi giorni; i media ne parlano, in mezzo a consigli per il barbeque e le zanzare. Mi sento a casa e non é proprio piacevole.

Le lobby industriali hanno mosso le carte giuste e pare che circa tre quarti del Parlamento sia a favore. È un boccone bello grosso e c’é da mangiare per tutti. Eccezione: i Verdi, che pur essendo al Governo, hanno annunciato di votare contro.

Visti i problemi che sorgono tutto il tempo nel cantiere ora aperto ad Olkiluoto (ritardi di anni, costo complessivo duplicato, manodopera babilonica), sembra incredibile che sia il Parlamento sia l’opinione pubblica sia piuttosto fredda all’argomento e si avvicini alla decisione a cuor leggero.

Un grande grazie va dato ai media, che hanno cullato il popolo finno in un piacevole e fiducioso tepore.
Alla buona faccia dell’indipendenza dei media, quando il gioco si fa duro anche qui i poteri forti fanno il loro mestiere. YLE (la TV di stato) e Helsingin Sanomat (letto dal 20% dei finlandesi) hanno docilmente seguito la linea dei loro partiti di riferimento, principalmente i Social Democratici (un po’ come il PD, per capirci).
Dopo decenni di SD, ora alla guida di YLE c’é Lauri Kivinen, vicino a Kokoomus (l’Alleanza, destra), ma entrambi il nucleare lo vogliono. E nucleare sia, i media non hanno certo messo i bastoni tra le ruote a nessuno. Il mantra ripetuto é stato piú o meno "Popolo, fidati dei tuoi rappresentanti. È una decisione troppo difficile per te, lascia che ci pensino i professionisti". Su Hesari (HS), qualche esperto ha una volta scritto "certo che le centrali sono convenienti, se no, perché i costruttori le vorrebbero?". Al giornale non é venuto in mente di commentare, che conveniente per i costruttori, non é necessariamente conveniente per la popolazione.
Le poche nette critiche su Hesari sono comparse nella pagine dei commenti dei lettori. Tanto per salvare capra e cavoli.

Il Ministro del Lavoro, Anne Sinnemäki, portavoce dei Verdi, ha messo in Youtube un video appello per spingere le singole persone a contattare il proprio parlamentare di riferimento e farlo decidere contro. Pare che piu del 50% dei finlandesi dopo tutto sia contro. Ma non si vede.

Le proteste piú dure arrivano da Greenpeace, "ma loro si sa che son dei terroristi che vogliono solo far danni". Hanno circondato il Parlamento giá di barili radioattivi, purtroppo finti.

Una loro bella iniziativa é la pietra dell’egoismo. Hanno portato davanti al parlamento una lapide enorme (4000kg) come monumento all’egoismo (itsekkyyden muistomerkki). Per i posteri, verranno scolpiti i nomi di tutti i parlamentari che voteranno a favore. Cosí fra cento o duecento anni, i nostri propropropronipoti sapranno chi ringraziare se qualcosa andasse storto.

Ma tra qui e i prossimi cent’anni, potrebbe davvero andare storto nulla? Naaaa.
Piú importante é che oggi ogni finlandese possa avere la sua propria sauna elettrica.

Cambio al timone

Il vecchio Matti Vanhanen (55 anni) si sta dimettendo da Primo Ministro.
Lo ha fatto con uno stratagemma argutissimo. Ha annunciato di non voler essere piú il portavoce del suo partito (Keskusta, il Centro). Il portavoce é in Finlandia come in italia il segretario del partito.

"Giá, ma allora non potrai piú fare il Primo Ministro", gli han replicato. "Ok", pare abbia risposto Matti.

Manca ancora un anno abbondante alla fine del mandato, cosí questa mossa ha stupito un po’ tutti. Matti ha recentemente aggiunto "fra qualche anno vi diró perché l’ho fatto", creando un alone di mistero attorno al caso.

Al suo partito han fatto festa, la linea di Matti non é piú la piú forte e si svolte delle elezioni interne per eleggere il nuovo portavoce. Mari Kiviniemi (41 anni) é stata scelta a larga maggioranza, promettendo di rinnovare il partito.

Per diffusione osmotica inversa, Mari verrá nominata anche Primo Ministro.

Questa notizia é difficile da presentare ai media italiani per molti evidenti motivi.

1. Un Premier che rinuncia al potere quando gli spetterebbe ancora per un anno?
2. Come mai son tutti sotto i 60 anni? E notare che Matti esce deliberatamente di scena a 55 anni.
3. Una donna Primo Ministro? Ma una donna Presidente non é giá troppo???

Increduli, Yahoo notizie parla di Mari come un uomo "il successore di Vanhanen, il 41enne Mari Kiviniemi…"
Altrove, non se ne parla proprio.